la giuria
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Aldo Nicosia
Aldo Nicosia, scrittore e docente di Lingua e Letteratura Araba presso l’Università di Bari dal 2012, si occupa di cinema arabo, letteratura e censura. I suoi saggi includono: Il cinema arabo (2007), Il romanzo arabo al cinema. Microcosmi egiziani e palestinesi (2014), sulle trasposizioni letterarie dalla narrativa araba: Intellettuali e censura nel cinema egiziano (2025), ove analizza la censura nel cinema egiziano durante la seconda metà del XX secolo. Tra le sue traduzioni dall’arabo vi sono Kòshari. Racconti arabi e maltesi (2021), un’antologia di racconti dai Paesi arabi e da Malta, e Bidayàt. Antologia di romanzi arabi (2024), che presenta 22 incipit di romanzi arabi recentemente pubblicati. Nel 2025 ha curato e tradotto, insieme ad altri colleghi, una raccolta di testimonianze sul genocidio a Gaza: Ho ancora le mani per scrivere, Testimonianze dal genocidio a Gaza. È stato inoltre membro della giuria al Festival del Cinema Africano di Verona e all’International Festival of Documentary di Khourigba, in Marocco.
Daniele Rugo
Daniele Rugo è un documentarista italiano pluripremiato, il cui lavoro si concentra sui temi della violenza e del conflitto. È inoltre Professore di Cinema presso l’Università di Londra. Tra i suoi documentari figurano The Soil and the Sea (2023) e About a War (2019, co-diretto con Abi Weaver). Il suo nuovo film, Life Support, raccoglie le testimonianze dirette e uniche di medici internazionali che hanno lavorato a Gaza negli ultimi due anni. L’uscita di Life Support è attesa per la primavera del 2026 ed è prodotto da William Parry, Farah Nabulsi e Susan Sarandon.
Laila Abbas
Laila Abbas è una regista e scrittrice formatasi ai confini di molti mondi. Vive a Ramallah e si muove tra il cinema, il lavoro culturale e la paziente disciplina dell’apprendimento continuo. La sua narrazione nasce da luoghi in cui l’identità viene negoziata quotidianamente e l’immaginazione si afferma come forma di sopravvivenza.
Ha diretto diversi cortometraggi e un documentario prima di scrivere e dirigere il suo lungometraggio narrativo d’esordio, Thank You for Banking with Us! (2024), un film che ha superato i propri confini d’origine, ottenendo riconoscimenti in numerosi festival internazionali e consacrandola come una voce singolare, dotata di uno sguardo acuto e di un marcato umorismo nero. Parallelamente alla sua attività cinematografica, Abbas ha ricoperto molteplici ruoli: accademica, programmatrice di festival cinematografici e operatrice culturale. Attualmente è direttrice esecutiva del Khalil Sakakini Cultural Center di Ramallah, dove contribuisce a trasformare l’istituzione in un laboratorio vivo al servizio di artisti e comunità. Il percorso accademico rispecchia la sua pratica interdisciplinare: un Master in Film & TV Producing presso la Royal Holloway, University of London; un MBA presso la Yarmouk University in Giordania; nonché una laurea in Business Administration presso l’Università di Birzeit, in Palestina.
Fabian Volti
Fabian Volti è fotografo, direttore della fotografia e regista. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Sassari, ha approfondito lo studio della fotografia d’arte a Firenze, mentre a Berlino e presso la Complutense di Madrid si è specializzato nei linguaggi audiovisivi e nel documentario come strumenti di indagine sociale, oltre a esplorare il cinema come forma di ricerca. Nel 2007 ha fondato in Sardegna il collettivo di filmmaker e fotografi 4CaniperStrada e la casa di produzione cinematografica Roda Film. È autore di numerosi reportage fotografici, esposti in mostre personali e collettive, tra cui la più recente Luci Oltre le Sbarre, mostra e pubblicazione edita da Emuse sull’ex carcere panottico di San Sebastiano a Sassari, realizzata in collaborazione con Antigone. Vive e lavora in Sardegna, dedicandosi alla ricerca visuale e alla produzione di cortometraggi e documentari, sia come regista sia come direttore della fotografia. Le sue opere sono state presentate in festival internazionali, rassegne e contesti accademici.
Tra i suoi film ricordiamo: Luci a mare (2015), Strascico a Nord (2015), Il Civico Mercato di Sassari (2015), R-esistenze (2017) e Abele (2025).
Cineteca Sarda
La Cineteca Sarda Società Umanitaria di Cagliari è uno dei più importanti archivi cinematografici e centri culturali della Sardegna. Da decenni lavora per preservare, restaurare e condividere il patrimonio audiovisivo, con una forte attenzione all’educazione, alla memoria storica e all’accesso pubblico al cinema. Attraverso attività di archiviazione, ricerca, proiezioni e collaborazione con scuole e comunità, la Cineteca promuove il cinema come risorsa culturale, storica e sociale. In questa edizione di Al Ard Film Festival, tre membri della giuria rappresentano la Cineteca Sarda – Società Umanitaria e fungeranno da voce collettiva della giuria, apportando competenze condivise nella conservazione cinematografica, nella storia del cinema e nella programmazione culturale.
- Giulia Mazzarelli ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia Moderna e Contemporanea presso l’Università degli Studi di Cagliari, orientando il proprio percorso di studio sul rapporto tra cinema e storia. La tesi di dottorato è dedicata all’analisi del secondo dopoguerra attraverso le fonti audiovisive. Dal 2006 ha lavorato presso il CSC di Cagliari della Società Umanitaria – Cineteca Sarda, dove si è occupata della progettazione e organizzazione di eventi culturali, di attività didattiche con le scuole e di ricerca storica sulle fonti audiovisive. Collabora con l’ISSASCO (Istituto sardo per la storia dell’antifascismo e della società contemporanea), con l’Università di Cagliari e con enti, associazioni e centri di servizi culturali, per la promozione della cultura cinematografica e l’utilizzo del cinema come fonte per la storia.

- Cristina Secci, nata a Cagliari, ha conseguito nel 2017 la laurea triennale in Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Cagliari e, nello stesso anno, ha avviato la collaborazione con la Società Umanitaria – Cineteca Sarda. All’interno della Cineteca Sarda si occupa di conservazione e restauro digitale e conservativo dei materiali d’archivio, con particolare attenzione ai supporti magnetici. In questo ambito ha lavorato al restauro digitale della pellicola Autonomia Trentanni, alla digitalizzazione dell’Archivio Spadolini per il Senato della Repubblica e al restauro del film Recuerdos de la lluvia dell’artista peruviano Juan Javier Salazar.

- Natalino Virdis, nato in Sardegna, dopo una formazione in lettere classiche con indirizzo archeologico, si è dedicato all’informatica, alla grafica e all’impaginazione, ambiti nei quali ha operato professionalmente fino alla metà degli anni Novanta. Successivamente ha orientato la propria attività verso la multimedialità e la didattica audiovisiva, realizzando progetti culturali e audiovisivi per scuole di ogni ordine e grado, con particolare attenzione alla cultura sarda. Dal 2012 è mediatecario presso la MEM di Cagliari, dove si occupa del servizio di prestito, della gestione delle postazioni informatiche e della digitalizzazione di documenti e manoscritti dell’archivio storico. A partire dal 2015 ha affiancato a questa attività il lavoro presso la Cineteca del Centro di Servizi Culturali della Società Umanitaria di Cagliari e si occupa della gestione degli archivi, dei materiali in pellicola e della digitalizzazione di materiali audiovisivi e fotografici.
